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martedì 18 novembre 2008

Tortino di Alici & Bieta

Già, avevo ancora un bel pò di ricettine e foto fatte in quel di Acuto (che bella parentesi della mia vita, che nostalgia il paesino tra le montagne, sigh...), e allora mi son detta (visto che al mattino sono libera) "perché non le pubblichiamo"? E così eccomi qui. La ricetta della foto appartiene alla serie "mangio pesce anche se sono in montagna" (nel senso che aldilà delle scelte coerenti col territorio, ad un certo punto si sente il bisogno di una alimentazione completa, ed il Pesce Azzurro, poi, fa tanto tanto bene!). Ingredienti
  • Alici
  • Bieta
  • Pinoli
  • Uvetta
  • Arancia candita a cubetti
  • Pangrattato
  • Olio & Sale
Dunque, si acquistano un pò di Alici fresche, e come si distinguono, direte voi? Beh, è semplice, devono essere: lucenti, intatte, turgide. Facile no? Le pulite ben benino, sotto l'acqua, privandole della testa, delle interiora e della spina centrale e le lasciate scolare su un colapasta capovolto. Intanto pulite la Bieta e la bollite in abbondante acqua non salata, poi la scolerete per bene. Ma mentre quella bolle mettete l'Uvetta in ammolo con acqua tiepida, poi prendete una manciata di Pinoli e fateli tostare un poco in padella antiaderente e teneteli da parte. Quindi, quando la Bieta sarà più asciutta, saltatela in Padella con Olio, i Pinoli tostati, l'Uvetta ammollata e strizzata, i Canditi di Arancia, un pizzico di Sale. Prendete ora dei piccoli stampini di Alluminio (quelli monoporzione per intenderci) o in Silicone (non usate gli stessi con cui fate i Muffin ed i dolcetti ... l'odore del pesce non se toglie facilmente!) li oliate e li cospargete di Pangrattato, poi ci adagiate i filetti di Alici (con la pelle rivolta in basso e la metà con la coda che esce dai bordi), infine il "ripieno" di Verdura saltata, poi ripiegate le code in modo da chiudere il Tortino. Cuocete in Forno moderato, ma non per molto tempo, le Alici non devono seccarsi, perciò controllate il forno, da quanto il bordo inizia a "friggere" fate passare qualche minuto e tirate fuori, così mantengono tutta la loro morbidezza. Attendete qualche minutino e sformate, ancora caldi... Il risultato, lo vedete sopra, l'ho fotografato ancora fumante... Buon Appetito !

giovedì 2 ottobre 2008

Nuovo Ristorante

Ora lavoro all'Officina dei Sapori, qui a Roma, in Via Flaminia 297, quasi angolo con Via Donatello (zona Stadio), venite a trovarmi! I prodotti sono ottimi, i piatti davvero buoni, insomma l'esperinza val bene una serata, in coppia o in compagnia, è accogliente e carino anche il locale. Ora non ho molto tempo, ma presto vi scriverò di più. Baci & Abbracci

mercoledì 3 settembre 2008

La Sicilia

Inutile... ma potevo sperare mai di trascorrere un paio di settimane vicino Catania e non tornare col solito bagaglio... cioè 2 kg in più sparsi e persi tra la sostenuta quantità dei precedenti già accumulati? Ma scherziamo?? E come si fa, dico io, a resistere alla granita, alle brioche, al gelato (quello al pistacchio vero, che, strano ed incredibile, nella sua realtà specifica, NON SA DI MANDORLE!! Eh? Che sorprendente verità, cari gelatieri e pasticceri dei miei stivali che usate le boccette di aromi chimici invece di affidarvi al sapore vero delle cose!), a tutti i pezzi di tavola calda, al latte di mandorle, alle melanzane fritte, alla ricotta salata... insomma, a tutti i sapori della sicilia? E così quest'anno è finita che ho fatto pure le foto alla "cartocciata" e finché non ne farò una mia continuerò a guardarla e a sbavare tristemente al sol ricordo; intanto, però, ho deciso che provo a fare la MITICA BRIOCHE... senza ricetta, devo riuscire a capire le dosi da sola (tanto serve altro oltre alle misure). Ok, pubblicherò quanto prima i tentativi e le foto, e vediamo se rimarrete indifferenti, va ...