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venerdì 29 febbraio 2008

Tris di Merluzzo

Eh, si! Diciamocelo, non sarà un pesce di "grande classe", un "pesce nobile", ma a me, il caro, vecchio (no... beh, vecchio no, puzza...), ok, il buon, caro Merluzzo, piace in tutte le salse, e sotto ogni forma, che sia Fresco, Surgelato, Baccalà o Stoccafisso, come lo metti lo metti, al forno (gratinato che sennò vien fuori secco arrabbiato, acchh!) con le patate, coi pomodorini, la cipolla, i capperi, le olive, i pinoli e le uvette, o in bianco alle erbe, in padella con le verdure, mantecato al latte, insomma chi più ne ha, più ne metta, comunque si fa, a me piace! Sicché avrei deciso di proporvi una semplice carellata fotografica delle ultime vesti che gli ho fatto provare. Eccole qui, le mie creature: Merluzzo in terrina, con ortaggi e verdurine; Prendete i necessari Filetti di Merluzzo e li fate cuocere al vapore, pulite e tagliate tutte le verdure e gli ortaggi scelti, fate delle brunoise (separate!) e cuocete anch'esse (poco, devono rimanere croccanti, tranne le patate che devono essere cotte bene) separatamente, poi foderate uno stampo da plum-cake e componete la terrina a vostro gusto (senza condirla), la colla naturale del pesce riuscirà a mantenere la forma, almeno fin quando non proverete a "tagliare" la prima porzione, a quel punto tenete pronta la paletta... Merluzzo alle mille erbe aromatiche; Fate imbiondire cipolla, scalogno e pure aglio (ma si, va, abbondiamo), con olio evo, in padella (antiaderente, se volete la vita facile), poi prendete i soliti Filetti di Merluzzo e li fate cuocere, se sono congelati tireranno fuori acqua sufficiente, se sono freschi munitevi di brodo vegetale fatto precedentemente (guai a voi se usate il dado, sfaticati!!! Che il gluttamato di sodio fa male! Che cce vuole a far bollire du' carote, 'na cipolla e 'na costa de sedano, dico io?!? Sgrunt!), riempite con tutte le erbe possibili immaginabili che vi trovate in casa (ehm... fresche, please!) e fate cuocere fin quando la colla del pesce, l'olio ed il brodo non saranno meravigliosamente ristretti ed amalgamati in una suprema e profumatissima salsa di color verde... Merluzzo in purea di carote & curry; Ed ecco l'ultima versione, anche qui fate cuocere i Filetti di Merluzzo in padella (o come più vi garba) con qualche aroma sparso, nel frattempo avrete fatto bollire un tot di carote (e mi raccomando dovrete averle pelate benissimo, possibilmente col pelapatate così lo spreco sarà minimo, ricordate che le parti esterne non rimosse creeranno delle orrende macchie scure in cottura!), poi le frullate con il mixer ad immersione, aggiungendo un pò di sale, olio evo (a filo, così "monta") e, se lo gradite, un pizzico di curry... Mangiate tanto pesce, che fa bene! Besos

giovedì 28 febbraio 2008

Torta Ciococco, ovvero... Secondo confronto!

E siamo alla prima manche del confronto sui Dessert. Bibi, da buona tradizionalista, prepara torte, crostate o ciambelloni, mette in tavola il suo grazioso vassoio, la paletta, ed ognuno si serve nelle quantità che più gradisce, rigorosamente sui piattini di plastica; Wawa la pensa in modo differente, primo: preferisce le monoporzioni, secondo: dove sia possibile, la preparazione di creme, salse e basi e poi il montaggio direttamente sui piatti, rigorosamente da portata. In questo caso il dilemma è con la "Torta Ciococco" (si chiama così perché... beh, lo capirete dalla ricetta!), servirla così, nuda e cruda (versione Bibi) o accompagnata da disegnini e/o salsette (Wawa) ? Come sempre, a voi la decisione... P.S. Noi intanto ce la siamo pappata in entrambe le versioni, ma solo per poter decidere... ehm... si... ovvio, no?!? Ricetta Torta Ciococco (o altra frutta secca/disidradata)
  • Burro 150 gr
  • Cioccolato fondente al 72% 150 gr
  • Zucchero 150 gr
  • Farina di Cocco (o Mandorle/Nocciole/Pistacchi/Castagne, ecc.) 150 gr
  • 3 Tuorli + 3 Albumi
Tagliate il cioccolato (al coltelloooo!!) in piccoli pezzi e fatelo sciogliere a bagnomaria (non lo fate stare troppo, il fondente già tagliuzzato ci mette un attimo). Intanto in una ciotola lavorate il burro con una paletta di legno, insieme alla metà dello zucchero. Fate stiepidire il cioccolato fuso ed unitelo al burro (che dovrà essere a "pomata", non c'è bisogno che ve spiego cosa vuol dire, no? Una pomata l'avrete vista qualche volta... sennò cercate nell'armadietto con disegnata la crocetta rossa...), mescolando mescolando unire i tuorli, UNO ALLA VOLTA; e non aggiungetene un altro se il precedente non sarà completamente assorbito, vedrete che il composto man mano prenderà forza, voi dunque mescolate allegramente, appena assorbiti tutti i tuorli, versate la Farina prescelta (in questo caso di Cocco). Ora, a parte, montate gli albumi a neve, poi aggiungetevi lo zucchero continuando a montare e vedrete che avrete una cosiddetta "meringa italiana" o albume montato "a becco" (anche qui, se non capite prendete una enciclopedia e cercade alla voce "bipedi", troverete senz'altro un becco...). Bene, ora arriva la parte un pochino più difficile, ma INDISPENSABILE, ovvero: aggiungete la meringa poco alla volta e, con il famigerato movimento "dall'alto verso il basso" (se non sapete com'è sto movimento, evitate d'impastare in verticale, e scrivetemi che vi mando un videomessaggio...), amalgamate perfettamente, senza lasciare striature bianche nell'impasto, anche qui non aggiungete albume se il precedente non è completamente assorbito. Per tutto questo delirio di lentezza una ragione c'è, ed è questa: non essendoci, nell'impasto, né farina né lievito, diciamo che le uova sono la "struttura" della torta, quindi vanno lavorate a modo, altrimenti viene ammassata, chiaro no? Bene, finita sta via crucis, mettete l'impasto in una tortiera opportunamente imburrata e ... NO, NIENTE FARINA, GRRRRR! Usate lo Zucchero a velo per "spolverare", mettetela al Forno a 180° (l'avevate già acceso spero, no? Che devo dirvi tutto tutto??!) preriscaldato e fate cuocere circa 15 min. Poi controllate la torta, se la crosticina ancora non si è spaccata non è pronta, e date altri 5 min, avanti così fino a che non la vedete... trascorsa la mezz'ora, se ancora non ha fatto la crosta e sentite l'odore acre del cioccolato bruciato... toglietela comunque e aspettatemi... che vengo a darvi due sberle perché senz'altro avete mischiato tutto de corsa e non s'è formata la crosticina croccante, che ve possino!!! La torta va servita nei modi che preferite, ora però, visto che sta benedetta crosta si rompe tutta perché è friabile più di un wafer, voi la rimuovete, la sbriciolate bene bene e la corpargete sulla torta, dopo aggiungete anche delle scaglie di cocco (o della frutta secca che avete usato nell'impasto. Tutto chiaro, no? Besos

martedì 26 febbraio 2008

Crostata con Mele, granella di Pistacchi e Cannella

Avete presente quando si prepara la pasta frolla in quantità industriali? Ecco, questo è il mio caso, sempre. Lo scorso fine settimana ho fatto crostate (una con marmellata di pesche, una di fichi), poi dei biscottini con Muesli e Cioccolato, e ce ne era ancora, così ieri sera ho dato l'addio all'ultimo pezzetto facendo questa crostata qui, nata (come quasi sempre mi accade) da quello che ho in casa (beninteso che, siccome ho una passione smodata per la pasticceria, grosso modo gli ingredienti base non mancano mai). Pasta Frolla
  • Burro 250 gr
  • Farina 500 gr ca.
  • Zucchero 100 gr
  • Uova 2
Farcia
  • Mela 1
  • Granella di Pistacchio 3 cucchiai
  • Zucchero di Canna 3 cucchiai
  • Marmellata di Fichi (o altra) 3 cucchiai
  • Cannella qb
  • Acqua fredda e 1 limone
In un recipiente metto il BURRO ammorbidito e tagliato a pezzi, le UOVA e lo ZUCCHERO e comincio ad amalgamare il tutto con un cucchiaio di legno, man mano che il burro comincia a diventare più lavorabile comincio a metter giù FARINA, un pò alla volta, continuando a mescolare, quando non vedo più traccia del burro e l'impasto comincia a staccarsi dalla ciotola, tiro fuori l'impasto e, senza manipolarlo assai (che sennò il burro comincia a sudare e chiede troppa farina) gli do qualche colpo di mano, poi ne faccio una palla, la avvolgo con pellicola e la sbatto al fresco, per almeno due ore. Nel frattempo riempio una ciotola con acqua fredda e 1 limone spremuto, sbuccio la mela , la divido in quattro, tolgo il torsolo, e divido ancora in fette sottili (durante tutta l'operazione lascio in ammollo le parti di mela che taglio per non farla annerire). Fodero lo stampo con carta forno, metto la frolla stesa, taglio l'eccesso ai bordi, bucherello il fondo, stendo un velo di Marmellata di Fichi, spolvero con un pò di Cannella, metto le fette di Mela, la granella di Pistacchi e spolvero con lo Zucchero di Canna. Forno a 200° fino a colorazione, gli ultimi minuti sotto il grill così lo zucchero caramellizza un pò.